Fino al 31 gennaio le installazioni luminose in centro città
Asti, dopo Torino e Salerno, è la terza città d’Italia a scommettere sulle Luci d’Artista.
Le installazioni luminose, accese nel centro città il 30 novembre, risplenderanno fino al 31 gennaio: se nel periodo natalizio hanno accompagnato gli astigiani nello shopping, adesso attendono anche visitatori e turisti interessati a scoprire la città, i suoi musei, palazzi storici e monumenti.
L’evento è promosso da Asti Energia e Calore con i soci Asp, Iren Energia, Asta e la collaborazione del Comune.
Il percorso artistico a cielo aperto propone “Il Palio” in piazza Alfieri, mentre in piazza Statuto si distende la “Via Lattea”. Altre tre opere illuminano corso Alfieri: nel tratto pedonalizzato tra le piazze Alfieri e Roma si fa ammirare “Aurora boreale”; nel segmento tra le piazze Alfieri e Primo Maggio si rincorrono invece “Ice cream light” e “Mosaico”.
Uno spettacolo di forme e colori – da non perdere – che si rinnova ogni giorno dal tramonto all’alba: vedere per credere.

Luci d’artista: il percorso, le opere, gli autori


Piazza Alfieri
Opera: IL PALIO
Ideazione: Novatek con AEC e Iren Servizi e Innovazione
Proprio dove la terza domenica di settembre si disputa l’antica Corsa, esattamente sull’anello esterno della piazza che ospita la pista, otto pannelli celebrano il Palio, con fantini in sella a cavalli in corsa: il momento più entusiasmante della manifestazione.
L’opera “Il Palio” è stata appositamente creata per Luci d’Artista ad Asti e resterà di proprietà della Città.
La costituiscono otto pannelli, tutti diversi tra loro (2×4 metri ognuno), costituiti da un telaio portante in alluminio sagomato e saldato, sui quali è fissato saldamente del tubo luminoso a Led bianco ghiaccio, in doppio tratto per accrescere l’impatto luminoso.

Piazza Statuto
Opera: VIA LATTEA
Ideazione: Iren Servizi e Innovazione
La Via Lattea è la galassia per antonomasia, alla quale appartiene il nostro sistema solare.
Osservando la Via Lattea dalla Terra, che giace in uno dei suoi bracci di spirale, essa appare nel cielo notturno come una fascia chiara di luce bianca che percorre trasversalmente l’intera volta celeste, dove si addensa un numero di stelle maggiore che nelle altre aree del cielo e che appare di aspetto leggermente diverso a seconda dell’emisfero in cui ci si trova.
L’opera comprende sedici fondali.
Lo scenografico impianto è costituito da rete a maglia 20×20 cm sulla quale sono fissate microluci a led bianco freddo e blu, alcune delle quali con effetto flashing in modo da simulare la volta celeste e la Via Lattea, con punti luminosi più concentrati per le nebulose e le galassie e alcune zone con luci a led bianco caldo. Per differenziare l’intensità delle luci sono utilizzate anche lampade più grandi, con attacco E14.
Pannellature di varie dimensioni (lunghezza 112 metri, altezza massima di 8) seguono l’architettura degli edifici. Agli ingressi della piazza due pannelli 6×4 metri richiamano alle galassie, formate da una rete di supporto e microluci a led bianco caldo e freddo, alcune delle quali con effetto flashing, fissate con andamento a spirale.
Non mancano la Stella Supernova (diametro 250 cm, tridimensionale con steli a raggiera in alluminio rivestito di microluci a led bianco freddo) e le Sfere Meridia (20 piccole sfere a raggi diametro cm 40, in carpenteria in alluminio verniciato bianco, cablate con Led bianco caldo e bianco freddo).


Corso Alfieri, tratto pedonalizzato tra piazza Alfieri e piazza Roma
Opera: AURORA BOREALE
Ideazione: Novatek con AEC e Iren Servizi e Innovazione
Volgendo lo sguardo al cielo nelle notti nordiche, si possono ammirare fenomeni di rara bellezza, conosciuti come aurore boreali. Queste impressionanti luci che improvvisamente appaiono sono prodotte dall’attività del nostro sole che, in questi ultimi anni, vive il suo ciclo di “massimo solare”.
Il fortissimo campo magnetico generato dai brillamenti solari arriva alla nostra atmosfera e viene attratto dal polo nord magnetico terrestre, generando così queste meravigliose forme luminose dai colori molto intensi che si possono osservare ad alte latitudini, al di sopra del circolo polare artico. Questo fenomeno è sempre stato un simbolo positivo di fertilità,  spiritualità e buona sorte.
L’opera è costituita da sedici fondali di dimensioni diverse (6×8 m e 6×10 m).
Ogni fondale è costituito da una rete, tinta di nero per limitare la visibilità notturna, con maglia 200×200 mm, ribordata lungo il perimetro con un cordoncino diam. 6 mm anch’esso di colore nero. Sulla rete sono fissati centinaia di elementi decorativi di varie forme, in polietilene argentato su entrambi i lati, con rifinitura olografica iridescente.


Corso Alfieri, tratto tra piazza Alfieri e piazza Santa Maria Nuova
Opera: ICE CREAM LIGHT
Autrice: Vanessa Safavi
L’opera “Ice cream light” nella sua totalità, è composta da ben cinquanta coni gelato colorati che riproducono le insegne al neon di altrettante gelaterie torinesi.
Ma com’è nata l’idea? Lavorando spesso su “un’idea d’insieme” – dagli stereotipi alle aspettative del turista – l’artista ha deciso di focalizzare la sua attenzione sulle sue esperienze e sui cliché culturali italiani. Ha confessato di essere rimasta molto affascinata dalle numerosissime insegne al neon della città, dalle composizioni e dai caratteri tipografici utilizzati, e da lì è nata l’idea di creare un’opera luminosa che fosse un simbolo riconoscibile da tutti.

Corso Alfieri, tratto tra piazza Santa Maria Nuova e piazza I° Maggio
Opera: MOSAICO
Autore: Enrica Borghi
Grazie al suo spirito artistico cosmopolita, Luci d’Artista della Città di Torino ha contagiato con il suo luminoso entusiasmo anche una città solare come Salerno.
Nel 2007 l’artista torinese Enrica Borghi ha realizzato l’opera appositamente commissionata “Mosaico” in cui si esalta la bellezza del centro storico del luogo.
“Alcuni spunti di ricerche storiche – racconta l’artista – mi hanno particolarmente entusiasmata ed è proprio la storia architettonica della città a fare da riferimento per la mia opera. Un altro elemento importante nella definizione progettuale è stata l’altezza dei palazzi di via dei Mercanti e proprio per questo ho innalzato il punto prospettico, invitando ad un percorso che porta lo sguardo verso l’alto. L’installazione modulare di pannelli con una forma quadrata, si rifanno alle decorazioni pavimentali e del loggiato del Duomo, realizzati con bottiglie colorate, abitualmente contenitori di bibite ed acqua minerale”.
L’opera è costituita da pannelli in alluminio e PET con illuminazione a LED.